L’adattamento cinematografico di Death Stranding è stato annunciato per la prima volta nel dicembre 2022, quando Kojima Productions e Hammerston Studios avevano reso noto la collaborazione. A giugno 2023 Hideo Kojima aveva confermato il suo coinvolgimento nella produzione, precisando di non essere il regista. La svolta vera arriva nell’aprile 2025: Deadline riporta in esclusiva che Michael Sarnoski scriverà e dirigerà il film per A24, con Kojima Productions come coproduttore e Lars Knudsen e Ari Aster di Square Peg come produttori.
L’aggiornamento più recente arriva direttamente da Sarnoski all’IGN Live 2026, pochi giorni fa. Il regista ha dichiarato a IGN che la sceneggiatura è quasi completata, che Kojima e A24 hanno già letto una prima stesura e che i tre sono attualmente al lavoro sulle revisioni insieme. Le parole di Sarnoski sono precise: “Sembrano tutti molto entusiasti e soddisfatti. Kojima è stato generoso nel lasciarmi giocare nel suo mondo ma raccontare una storia con i miei personaggi, nel mio angolo di quest’universo, mantenendola fedele al gioco.” Nessuna data di uscita è stata comunicata, nessun cast è stato annunciato.
C’è una cosa che quasi tutti i siti italiani hanno trascurato nel riportare questa notizia: Sarnoski era all’IGN Live per presentare The Death of Robin Hood, l’altro suo film per A24 con Hugh Jackman e Jodie Comer, di cui ha appena terminato le riprese. Non è un dettaglio marginale — significa che Death Stranding arriva dopo, come terzo progetto consecutivo con la stessa casa di produzione. Sarnoski è il regista di Pig del 2021 e di A Quiet Place: Giorno Uno del 2024. Due film molto diversi, con un filo in comune: ambienti ostili, persone che cercano di mantenere qualcosa di umano dentro situazioni che premono per distruggerlo. Non è difficile capire perché Kojima lo abbia scelto.
Il film avrà una storia originale con personaggi nuovi, non un adattamento della trama del gioco. Sarnoski ha precisato che alcuni personaggi dei giochi potrebbero apparire, ma nessun nome è stato confermato. È una scelta che ha senso: condensare Death Stranding in due ore sarebbe impossibile senza tradirlo, e il gioco stesso è costruito più come un’esperienza che come una narrativa lineare. Raccontare un angolo parallelo dell’universo — come già annunciato da Tommie Earl Jenkins, voce di Die-Hardman, il quale aveva anticipato su questo tema già prima dell’annuncio ufficiale del regista — permette di preservare atmosfera e temi senza dover competere con le quaranta ore del gioco originale.
In parallelo al progetto di Sarnoski, Kojima Productions ha annunciato a settembre 2025 anche Death Stranding: Mosquito, un film di animazione con regia di Hiroshi Miyamoto di ABC Animation e sceneggiatura di Aaron Guzikowski — autore di Prisoners del 2013 e della serie Raised by Wolves per HBO. Anche questo avrà una storia originale dentro lo stesso universo. A novembre 2025 è arrivato poi l’annuncio di una serie animata per Disney+.
Il momento non è casuale. Death Stranding 2: On the Beach è uscito nel giugno 2025, riportando il franchise all’attenzione generale. Il gioco originale è stato giocato da oltre 19 milioni di persone. L’adattamento cinematografico di The Last of Us su HBO ha dimostrato che un videogioco post-apocalittico con ambizioni narrative può funzionare su schermo senza perdere il pubblico dei fan. Death Stranding ha un materiale più complesso da maneggiare, ma anche una libertà maggiore: la storia originale di Sarnoski non deve rispondere a nessun fandom che la conosce a memoria.
Il film non ha ancora una data. La sceneggiatura è quasi pronta, Kojima l’ha letta e approvata la direzione. Il resto dipende da quanto velocemente Sarnoski chiuderà le revisioni e da quando A24 vorrà muoversi verso la produzione.